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F1: Antonelli vince a Suzuka e guida il Mondiale

F1: Antonelli vince a Suzuka e guida il Mondiale

di Letizia Tencone - 20/04/2026
F1: Antonelli vince a Suzuka e guida il Mondiale

Sotto il cielo del Giappone, il weekend del 28 e 29 marzo al Suzuka Circuit ha regalato una pagina significativa della Formula 1 moderna. Sui 53 giri di uno dei tracciati più iconici del calendario, dove Lewis Hamilton ha vinto cinque volte, è andata in scena una gara intensa e
ricca di sorprese, consacrata dal successo del diciannovenne Kimi Antonelli.
Per l’italiano è il secondo trionfo consecutivo dopo il GP di Shanghai, un’impresa che mancava dai tempi di Alberto Ascari nel 1953.

Le qualifiche hanno già delineato un quadro movimentato. In Q1 George Russell ha lamentato sovrasterzo e temperature delle gomme non ottimali, mentre in Q2 il quattro volte campione del mondo Max Verstappen è stato eliminato da Arvid Lindblad. Nel turno decisivo, Oscar Piastri ha conquistato la terza posizione, con Charles Leclerc quarto dopo aver
superato Lando Norris, mai realmente in lotta per le prime posizioni della
griglia. Davanti a tutti le due Mercedes, con Antonelli autore di una pole
storica: la prima italiana a Suzuka dopo cinquant’anni.

In gara, però, tutto cambia subito: Antonelli parte male e perde sei posizioni, scivolando sesto. L’episodio chiave arriva al giro 22, quando Russell rientra ai box proprio mentre Oliver Bearman finisce contro le barriere, facendo entrare il regime safety car. Antonelli ne approfitta per montare gomme hard, mentre Russell resta penalizzato.

Alla ripartenza, l’italiano è perfetto: accelera prima della chicane, mantiene il comando e aumenta il ritmo costruendo il margine decisivo. Alle sue spalle si accende la gara, con la battaglia tra le Ferrari al giro 42 e il lungo duello tra Max Verstappen e Pierre Gasly, concluso con il francese davanti.

Nel finale, al giro 50, Russell supera Leclerc all’interno, ma il monegasco risponde all’esterno riprendendosi il terzo posto.
Il britannico chiude quarto anche per un problema alla batteria. A fine gara,
il team principal Mercedes Toto Wolff ha spiegato: «Per quanto riguarda il pit
stop, abbiamo dovuto fermarlo perché altrimenti rischiavamo la posizione in
favore di Leclerc. Poi la fortuna è stata dalla parte di Kimi, che era molto
veloce in quel momento, e non dalla parte di George, che ha avuto un problema
al software ed è stato superato».

Davanti non c’è più storia: Antonelli gestisce fino alla bandiera a scacchi, firma anche il giro veloce (1:32.432) e vince davanti a Piastri e Lecler portando
ancora una volta il tricolore sul gradino più alto del podio. Una gara
straordinaria per il giovane italiano, ora leader mondiale: un traguardo che
per un italiano mancava dal 2005 con Giancarlo Fisichella. Suzuka incorona così
un nuovo protagonista della Formula 1: Antonelli non è più una promessa, ma una
realtà capace di gestire, colpire e vincere da campione.

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