Il pilota italiano firma la sua seconda vittoria consecutiva nella terra del
Sol levante e diventa leader del mondiale di Formula 1.
“Sveglia Italia!”, come direbbe Carlo Vanzini, perché nella mattina del 29 marzo 2026, due giorni prima di una delle partite più importanti della nostra nazionale di calcio, un italiano riscrive la storia della Formula 1. Il suo nome è Andrea Kimi Antonelli.
A 19 anni 7 mesi e 4 giorni, Antonelli, diventa il più giovane leader del mondiale di F1 battendo il re di questo sport, Lewis Hamilton, che aveva stabilito precedentemente questo record in Spagna, nel 2007 andando in testa al mondiale a soli 22 anni 4 mesi e 6 giorni.
Weekend perfetto del pilota della Mercedes, che già dal sabato nelle prove libere 3 dettava il passo conquistando poi in qualifica la pole position davanti al suo compagno di squadra George Russell.
Dietro di loro lotta serrata tra McLaren e Ferrari con Piastri terzo, Leclerc quarto, Norris quinto e Hamilton sesto.
Domenica, la gara parte con i due piloti Mercedes che perdono posizioni. Russell si ritrova quarto e Kimi addirittura sesto, con Piastri e Leclerc che ringraziano mettendosi davanti, rispettivamente primo e secondo. In partenza riappare nelle retrovie Max Verstappen lottando con Gasly per la settima posizione, dopo che in qualifica il pilota olandese si era piazzato undicesimo.
Al sedicesimo giro il primo del gruppo di testa a fermarsi per il pit stop è Lando Norris, seguito un giro dopo da Leclerc e da Piastri due giri più tardi, lasciando la prima posizione a Russell, inseguito da Antonelli. Al giro 20 è il momento del pilota britannico della Mercedes a rientrare ai box per il cambio gomme, ma nello stesso giro, ecco Olly Bearman, pilota della scuderia Haas, che va a schiantarsi contro il muro per evitare di andare a scontrarsi con la macchina davanti a lui, l’Alpine di Franco Colapinto, che andava ad una velocità molto ridotta per un motivo probabilmente legato alla gestione dell’energia. Bearman è uscito dalla macchina zoppicando, ma gli esami svolti al centro medico hanno escluso fratture.
Questo episodio ha favorito Antonelli e Hamilton che erano rimasti in pista ed hanno potuto svolgere il pit-stop in totale serenità prendendo le posizioni sui rispettivi compagni di squadra.
Alla ripartenza c’è Antonelli primo, secondo Piastri, terzo Russell, quarto Hamilton e quinto Leclerc.
Quando l’italiano dà lo strappo, Russell si addormenta e viene beffato dalle due Ferrari. Leclerc, che ha più passo rispetto ad Hamilton, lo supera all’esterno alla prima curva dopo il rettilineo principale e poi tiene a bada il ritorno del pilota della Mercedes nel finale conservando il terzo posto.
La gara finisce con il dominio di Antonelli ed il commento del suo Team Principal, Toto Wolff, che abbassa gli entusiasmi:” Mancano ancora 19 gare e tutto può succedere”. A completare il podio di Suzuka sono Piastri e Leclerc.